L’obbligazionario italiano prosegue la settimana in positivo. Il differenziale tra i Btp e i Bund resta sui livelli bassi delle ultime tre sedute, con un leggero rialzo rispetto alla giornata di lunedì: 172,068 pb di questo martedì contro i 169,09 di ieri. Tale risultato è dato in parte dalla fiacchezza della Germania e in parte dal calo del tasso decennale italiano che scende dal 2,027% di apertura al 1,978% di questo pomeriggio, arrivando a livelli minimi da fine gennaio. I mercati obbligazionari hanno beneficiato della riduzione del rischio populista in seguito ai risultati delle votazioni francesi e italiane, eliminando parzialmente il rischio politico per il sud Europa. In Francia il partito di Macron ha una solida maggioranza in Parlamento e in Italia il M5s ha fallito l’obiettivo di ballottaggio nelle maggiori città. Il Tesoro ha collocato 2,5 miliardi di euro di Btp a 3 anni allo e 3 miliardi di titoli a scadenza sette anni. I risultati delle aste sono positive grazie al calo dei rendimenti: per i titoli triennali si è passati da 0,37% a 0,15% mentre per i settennali da1,65% a 1,35%. Inoltre i costi di finanziamento sono scesi rispetto allo scorso mese di maggio e la copertura è rimasta buona. La giornata di oggi è caratterizzata dalla calma dell’obbligazionario in attesa della decisione del Fomc di domani in merito ai tassi Usa. Sul fronte macroeconomico, l'indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi è sceso a giugno a 18,6 punti dai 20,6 di maggio. Il risultato è inferiore alle stime degli economisti, che si aspettavano un rialzo a 21,5. L’istituto di ricerca economica sottolinea però che nonostante un leggero calo delle aspettative, le prospettive di crescita economica tedesca per i prossimi sei mesi resteranno positive. (riproduzione riservata)