Il mercato obbligazionario continua le buone performance iniziate dopo il meeting della Bce dello scorso 8 giugno e la riduzione della probabilità di elezioni anticipate italiane. Questo martedì il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia a 165,537 pb contro i 166,822 di ieri, registrando quindi una lieve contrazione. Il tasso decennale italiano scende a 1,931% rispetto all’1,955% di inizio giornata. Sia il tasso sia lo spread segnano livelli minimi da metà gennaio. Il calendario economico odierno segue la scia di ieri con pochi dati e spunti per il mercato obbligazionario europeo causando una seduta piuttosto fiacca. Gli analisti si aspettano pochi movimenti per le prossime sedute e per il periodo estivo in generale. Dopo che le Banche Centrali hanno preso le relative decisioni di politica monetaria, il mercato attende un rialzo dell’inflazione che insieme ai dati positivi sulla crescita economica dell’Eurozona dovrebbe porre le basi per l’avvio del tapering. La Banca Centrale Europea, infatti, non avrà abbastanza obbligazioni per sostenere gli acquisti di 60 miliardi al mese. Gli esperti ritengono che la riduzione dello stimolo monetario sarà dichiarata a settembre e avrà inizio il prossimo anno. Sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi alla produzione in Germania è calato dello 0,2% a livello mensile rispetto all’aumento dello 0,4% precedente e ha registrato un incremento del 2,8% su base annuale contro il 3,4% del dato precedente. Le stime sono vicine rispetto a quanto previsto dagli analisti, rispettivamente pari a -0,1% e 2,9%. Il surplus delle partite correnti dell’Eurozona è di 22 miliardi di euro ad aprile, dato che delude il consensus che attendeva 31,3 miliardi e in calo rispetto alla lettura di marzo pari a 35,7 miliardi. (riproduzione riservata)