Il mercato obbligazionario italiano questo mercoledì registra una seduta in lieve calo. Il costo di finanziamento dei Btp decennali è in rialzo al 2,118%, rispetto al 2,105% di apertura. Il corrispondente benchmark tedesco, invece, raggiunge lo 0,377%, in ribasso rispetto allo 0,403% di inizio seduta. Sul fronte spread, il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale questo mercoledì è in aumento e scambia a 173,30 pb, toccando i massimi dallo scorso 14 luglio. In mattinata, sono stati pubblicati alcuni dati macro relativi alla zona euro. L’indice Pmi composito preliminare di agosto risulta pari a 55,8 punti, un valore leggermente superiore sia rispetto al consensus (55,5) che al mese precedente (55,7). Si è registrato, inoltre, un aumento del Pmi preliminare manifatturiero, che ad agosto raggiunge i 57,4 punti, in rialzo rispetto ai 56,6 di luglio e ai 56,3 attesi dagli analisti. Il Pmi del settore servizi, invece, con 54,9 punti, è in calo ad agosto, considerando i 55,4 del mese precedente, previsti anche dal consensus. Più nel dettaglio, i dati sono positivi per la Germania, con un indice Pmi in aumento sia in ambito manifatturiero che dei servizi. La Francia, invece, registra un lieve calo nel Pmi servizi. Secondo gli esperti, tuttavia, questo clima di relativa stabilità del mercato potrebbe sfociare in un aumento della volatilità, dopo il simposio di Jackson Hole. Infatti, poiché gli investitori ritengono poco probabile un intervento significativo da parte sia di Yellen che di Draghi, c’è il rischio che il mercato venga colto di sorpresa da annunci relativi ad un inasprimento della politica monetaria della Fed o all’inizio del tapering della Bce. Sul fronte Usa, il tasso decennale statunitense scende al 2,1834%, dal 2,2166% di apertura. (riproduzione riservata)