La prima parte della seduta sul mercato obbligazionario è stata caratterizzata dalle emissioni sul fronte primario, con Germania, Italia e Portogallo attive nei collocamenti di titoli di Stato. Il Tesoro italiano ha collocato, attraverso un sindacato di istituti bancari, 4 miliardi di euro di Btpei a maggio del 2030. Lo spread è stato fissato a 23 pb sopra al rendimento reale dell'1,3% del Btpei a maggio del 2028. Boom di domanda da parte degli investitori che hanno avanzato richieste superiori ai 22 miliardi di euro, compresi i 4,2 miliardi di ordini dai lead manager dell'operazione. La Germania ha invece collocato 2,323 miliardi di euro di Bobl a cinque anni, con un rendimento al -0,77%, in aumento rispetto allo -0,88% di settembre. Lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 143,89 pb. Secondo gli analisti i mercati continueranno a sostenere il nuovo Governo Conte, nonostante il deficit fiscale, permettendo allo spread di stabilizzarsi intorno ai 125 pb. Sul fronte politico, il Consiglio dei Ministri ha approvato la NaDef, con un deficit fissato al 2,2% come da attese. La manovra vale circa 30 miliardi di euro, di cui 23 per disattivare l'aumento dell'Iva e 3 per il Cuneo fiscale. Dalla lotta all’evasione dovrebbero arrivare 7 miliardi mentre, dai tagli alla spesa pubblica il Governo calcola di reperire 3,5 miliardi. Il deficit strutturale, che per gli impegni presi sarebbe dovuto scendere di 0,6%, salirà invece dello 0,1%. I punti che rischiano di trovare più opposizione a Bruxelles sono la flessibilità di 0,7%, l'importo elevato assegnato alla lotta all'evasione, e la stima di crescita. Il mercato sembra fiducioso sull’approvazione della manovra in quanto in quanto sempre più Paesi e, in primis, la Bce chiedono una politica fiscale più espansiva.