Il mercato obbligazionario italiano apre la settimana con una seduta in rialzo. Il rendimento dei Btp decennali scende al 2,012%, dal 2,043% della scorsa chiusura, mentre il tasso tedesco a dieci anni è in calo allo 0,435%, dallo 0,460% di apertura. Sul fronte spread, questo lunedì il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia in calo a 157,11 pb. Nonostante l’esito del referendum di ieri in Lombardia e Veneto e l’inasprirsi della questione catalana, non sembrano esserci stati effetti sull’obbligazionario, e in particolare sui periferici. Per quanto riguarda il referendum sull’autonomia, c’è stata una netta affermazione del sì, con Lombardia e Veneto favorevoli a richiedere una maggiore autonomia regionale. Sul fronte spagnolo, invece, il Parlamento catalano si riunirà giovedì mattina per valutare le contromosse dopo la decisione del commissariamento della Catalogna da parte del Governo centrale. Il premier Rajoy, infatti, ha fatto ricorso all’art. 155 per commissariare la regione catalana. Tale decisone verrà sottoposta venerdì all’approvazione da parte del Senato. Dopo il voto del Senato, il governo di Puigdemont e lo stesso capo della Generalitat saranno ufficialmente destituiti e l'amministrazione provinciale sarà temporaneamente guidata da commissari statali. Questo porterà all’indizione di nuove elezioni in Catalogna entro i prossimi 6 mesi. L’attenzione del mercato rimane focalizzata anche sul meeting della Bce di giovedì. Secondo gli esperti, Francoforte dovrebbe annunciare la mosse di politica monetaria, e lo scenario più probabile sarebbe una riduzione degli acquisti mensili a 30 miliardi da gennaio, con estensione del Qe per 9 mesi. Infine, Fitch ha confermato i rating dell'Italia BBB, con outlook stabile. (riproduzione riservata)