Continua a diminuire il differenziale di rendimento Btp/Bund: dopo il calo di lunedì, lo spread fa registrare un’ulteriore contrazione che, a fine seduta, lo porta a quota 263,642 punti base (-8,60%)
Protagonisti di questa flessione sono i rendimenti dei Btp, in particolare continua a diminuire quello del decennale italiano (chiude a 2,97 in calo di –3,47%) mentre aumenta il rendimento del Bund decennale tedesco (0,33 in espansione di +7,89%).
Questa serie di acquisti di titoli italiani, tra lunedì e martedì, sembra esser dovuta all’estensione del periodo di valutazione di Moody’s sul debito dell'Italia: il giudizio dell’agenzia era in programma per il 7 Settembre ma, per avere una maggiore chiarezza sulla politica economica del nuovo governo italiano, è stato rimandato e arriverà entro fine Ottobre.
Situazione che alleggerisce la pressione a breve termine con i titoli di stato italiani che tornano protagonisti: gli analisti di Unicredit, infatti, sottolineano che nella giornata di lunedì “i titoli a 2 e 5 anni hanno fatto meglio del resto della curva, con cali del rendimento di 12-13 punti base".
Gli esperti, inoltre, affermano che tale rinvio ha si portato benefici, come la rimozione di incertezza a breve periodo e rally di acquisto, ma potrebbe anche essere letto negativamente come “un'ulteriore ragione per restare prudenti sul debito italiano in vista della pubblicazione del Def e della prima bozza della legge di Bilancio".
Per molti investitori, infatti, il downgrade era dato per scontato e non è detto che questo non avvenga comunque nel mese di Ottobre.
Sul fronte dei collocamenti, la Germania ha collocato 3,186 mld di euro di Schatz a due anni, con un rendimento fermo al -0,61%.