Lo spread Btp/Bund tratta in leggero aumento a 158,62 bps rispetto ai 155,793 della chiusura precedente. Nel frattempo, la BCE ha prolungato il programma di acquisto di titoli di stato sino a dicembre 2017, con l’obiettivo di ridurne l’ammontare di 20 miliardi a partire dal prossimo aprile. Qualora le condizioni dovessero scostarsi dall’attuale trend di miglioramento dell’indice dei prezzi, l’Istituto di Francoforte non esiterà ad aumentare il quantitativo degli acquisti. Draghi ammette che il sostegno all’economia europea sarà necessario finché non si raggiungerà una crescita sostenibile portando il livello target dell’inflazione al 2%. Intanto, nella serata di ieri, è giunta la notizia che l’agenzia di rating Moody’s ha abbassato l’outlook sul debito italiano da “stabile” a “negativo”. Del resto, non è una novità perché l’Istituto Usa già in estate si era mostrato preoccupato dei possibili rischi politici che una vittoria del “NO” avrebbe potuto innescare. Restano quindi anche i timori per un ulteriore declassamento del rating dell’economia italiana dall’attuale “Baa2” a livelli inferiori. La crisi di governo attuale ha arrestato l’iter di riforme dell’ex premier Matteo Renzi, il quale godeva di buona reputazione all’interno dell’Ue per la propria fama di riformatore. Sul fronte delle banche italiane, giungono invece notizie positive, con il governo pronto a varare un decreto legge omnibus per consentire la ricapitalizzazione precauzionale degli istituti di credito in crisi, a partire da Monte dei Paschi coinvolgendo anche le banche venete. (riproduzione riservata)