Intervento significativo da parte della Banca Centrale Europea che ha deciso di lanciare un nuovo Quantitative Easing da 750 miliardi di euro, improntato sull’acquisto sia di titoli pubblici che privati. Il programma sarà attivo per tutta la durata del 2020 e includerà anche il debito greco e i commercial paper non bancari, ovvero le cambiali utilizzate da molte imprese. A seguito della pesante diffusione del coronavirus, gli operatori attendevano un segnale di questo tipo, soprattutto dopo le mosse della Federal Reserve e le reazioni negative del mercato.
Un altro punto fondamentale della manovra è dato dal fatto che, in caso di necessità, ci sarebbe un incremento degli acquisti, nonostante i limiti imposti sotto questa nuova gestione. Gli analisti sostengono dunque che questi ulteriori aiuti possano sopraggiungere anche a Paesi, come l’Italia, particolarmente colpiti dal virus dal punto di vista economico.
Dopo la diffusione di questa notizia, lo spread BTP/Bund è in netta contrazione a 193 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo all’1,75%. Nel frattempo, il Ministero dell’Economia italiano studia un nuovo meccanismo di garanzia pubblica che coprirebbe il 90% dei nuovi finanziamenti fatti dalle banche alle imprese. In sostanza, verrebbe erogato nuovo credito dagli intermediari, i quali non dovrebbero fare accantonamenti per coprire l’esposizione, dato che sarebbe già garantita al 90%, preservando dunque i propri indici patrimoniali. Il premier Conte, inoltre, ha rivelato l’arrivo di un decreto in grado di sbloccare investimenti pubblici per circa 10 miliardi, che sosterrebbe lo Stato contro l’inasprirsi dell’epidemia.