Il mercato obbligazionario italiano apre la settimana con una seduta in rialzo, sulla scia della chiusura della scorsa settimana, nonostante l’incertezza politica sia tornata al centro della scena europea nel corso del weekend. Partendo dalla Catalogna, in mattinata il leader indipendentista catalano Puigdemont ha risposto via lettera al primo ministro Rajoy, chiedendo due mesi di dialogo e una riunione urgente con il Governo spagnolo, con l’intento di ottenere la possibilità di un negoziato. La reazione di Madrid è stata negativa, con il rischio che Rajoy faccia scattare l’articolo 155 della Costituzione a breve, ma per il momento gli operatori sono relativamente tranquilli. Altro evento importante svoltosi nel weekend sono le elezioni politiche austriache: hanno vinto i popolari e, secondo gli analisti, è probabile la formazione di una coalizione di centrodestra tra popolari e l’ultradestra, arrivata terza, in quanto hanno evidenziato molte convergenze durante la campagna elettorale. Anche in Austria, quindi, si è assistito ad un netto spostamento a destra dell’elettorato. Infine, il risultato delle elezioni regionali in Sassonia ha segnato una sconfitta per Merkel, rendendo più complessi i negoziati per la formazione del nuovo governo, che inizieranno questa settimana. La vittoria, in Sassonia, dell’Spd, spingerà Merkel a trovare una coalizione con Fpd e Verdi. Passando al rendimento dei principali titoli di stato della zona euro, il tasso decennale italiano è in calo al 2,041%, dal 2,075% di apertura, mentre il corrispondente benchmark tedesco scende allo 0,374%, dallo 0,403% della scorsa chiusura. Sul fronte spread, il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia poco mosso a 166,38 pb. (riproduzione riservata)