Il mercato obbligazionario italiano apre la settimana con una seduta in leggero rialzo. In generale, i titoli di stato dell’Eurozona rimangono abbastanza stabili, dopo che il Presidente Draghi, intervenuto al meeting di Jackson Hole venerdì, non ha fornito chiare indicazioni sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea. Si è limitato, infatti, a ribadire i buoni risultati ottenuti con il Qe, sottolineando come l’inflazione, però, sia ancora lontana dal target del 2%. Inoltre, il numero uno di Francoforte si è astenuto dal fare riferimenti all’eccessiva forza della moneta unica. Per questi motivi, gli esperti ritengono che la Bce ridurrà gli stimoli monetari con molta cautela, con un possibile slittamento delle decisioni ad ottobre, anziché durante il consiglio del 6-7 settembre. Il rendimento dei Btp decennali è in calo, questo lunedì, al 2,083%, dal 2,101% della precedente seduta. Il tasso decennale tedesco, invece, scende allo 0,372%, rispetto allo 0,398% di apertura. Lo spread Btp/Bund tratta a 171,50 pb, in lieve contrazione dalle precedenti sedute. La volatilità, che aveva caratterizzato l’obbligazionario nell’attesa di Jackson Hole, sembra quindi essersi ridotta. Dal fronte macro, ancora buone notizie per l’Italia, con un aumento, superiore alle attese, sia della fiducia delle imprese manifatturiere che di quella dei consumatori, nel mese di agosto. Inoltre, da questa settimana riprendono le emissioni calendarizzate dai vari governi. In mattinata, il Tesoro italiano ha collocato 2 miliardi di Ctz maggio 2019, con un rendimento dello -0,139%. Domani sarà la volta dei Bot semestrali, in attesa dell’asta di Btp e Ccteu in calendario mercoledì. Sul fronte Usa, il tasso decennale statunitense è in aumento al 2,1676%, dal 2,1659% di venerdì. (riproduzione riservata)