Seduta stabile per il mercato obbligazionario italiano questo martedì, dopo un’apertura debole. Gli investitori preferiscono non sbilanciarsi, in attesa della riunione della Bce di giovedì. Il benchmark italiano giugno 2027 è in calo all’1,992%, dal 2,038% della precedente chiusura, mentre il tasso decennale tedesco è in ribasso allo 0,333%, dallo 0,382% di apertura. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale è poco mosso a 166,1 pb. Il mercato è concentrato sul prossimo incontro della Bce, nonostante la notizia che Pyongyang abbia collocato un missile intercontinentale sulla costa ovest e sia probabile il settimo test nucleare. Gli operatori, infatti, ritengono poco credibile un’ulteriore escalation delle tensioni. Sul fronte dell’istituto di Francoforte, è improbabile che, nella riunione di giovedì, venga annunciato un piano dettagliato sul tapering, ma solo qualche linea guida sulle prossime mosse di riduzione del Qe. Secondo gli esperti, la Bce si trova nelle migliori condizioni per normalizzare la sua politica monetaria, con l’economia dell’Eurozona in crescita e l’inflazione core in aumento. Tuttavia, data la forza dell’euro, è probabile che Draghi decida di procedere con cautela nel tapering, riducendo gradualmente gli acquisti di titoli di stato. Per un comunicato completo sulle mosse della Bce bisognerà aspettare però, con molta probabilità, il meeting di ottobre. Sul fronte macro, pochi dati rilevanti questo martedì. L’indice Pmi servizi della zona euro, ad agosto, è in lieve calo a 54,7 punti, dai 54,9 di luglio e previsti dal consensus. In Italia tale indicatore segna 55,1 punti ed è inferiore sia al dato atteso (55,5) che alla lettura precedente (56,3). Passando agli Usa, il Treasury decennale scende al 2,0786%, dal 2,1482% di apertura. (riproduzione riservata)