Seduta volatile sul mercato obbligazionario con l'effetto positivo sul sentiment degli investitori dell'indice Ifo che si è presto esaurito a seguito dell’apertura in negativo di Wall Street. L’ottimismo di inizio giornata, alimentato dalla lettura sopra le attese dell’indice sulla fiducia economica in Germania, aveva riportato il tasso di finanziamento sul Bund sopra lo zero e fatto sembrare la delusione dei Pmi della scorsa settimana solo un inciampo temporaneo. L’apertura in rosso delle borse americane, a causa dei crescenti timori sul rallentamento dell'economia globale, dalla continua incertezza legata all'esito dei negoziati commerciali tra Washington e Pechino e la mancanza di chiarezza sulla Brexit, ha spinto gli investitori a invertire nuovamente la rotta riportando il Bund a un rendimento negativo del -0,030%. Nel frattempo, la curva dei tassi Usa, nel tratto tra 3 mesi e 10 anni, rimane invertita con il tasso di finanziamento del Bill a tre mesi al 2,45%, mentre quello del Note decennale al 2,46%. Storicamente questa inversione della curva è un indicatore che anticipa una recessione, circostanza che sta portando notevole nervosismo sui mercati. Sul fronte italiano, lo spread Btp/Bund chiude in allargamento a 251,972 punti base rispetto ai 246,795 pb della chiusura di venerdì scorso con il decennale italiano che, essendo particolarmente vulnerabile ai timori legati alla crescita, tratta con un tasso in rialzo al 2,51%.
In conclusione, i dati macro di questa settimana sul Pil del quarto trimestre del 2018 di Usa, Francia e Gran Bretagna potrebbero fare chiarezza sull'eventualità che l'economia globale stia attraversando solo un periodo di rallentamento transitorio o se si stia dirigendo davvero verso una nuova recessione.