Giornata all'insegna della cautela sul mercato obbligazionario europeo dopo l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato registrato nella seduta di ieri grazie al miglioramento del sentiment degli investitori. Il tasso di finanziamento sul Bund decennale tedesco tratta in lieve discesa al -0,05%. Chiude poco mosso il differenziale Btp/Bund a 259,074 punti base rispetto ai 258,079 pb della chiusura precedente. Per quanto riguarda invece l’obbligazionario americano, i rendimenti del Treasury a 10 anni sono rimbalzati dopo che il Dipartimento del Commercio Usa ha pubblicato il dato sugli ordini di beni durevoli, risultato peggiore rispetto alle attese degli economisti. Il calendario dei dati macro europei ha offerto invece pochi spunti nella giornata di oggi, con l'eccezione dell'indice dei prezzi alla produzione industriale nell'area euro, salito a febbraio dello 0,1% su base mensile e aumentato del 3% a livello annuale.
Gli investitori rimangono quindi in attesa di novità sui principali fattori di incertezza globali. Le trattative commerciali tra Cina e Usa entreranno nel vivo nella giornata di domani con l’arrivo del vicepremier cinese, Liu He, a Washington; sul fronte Brexit invece, il Parlamento non ha trovato, per la seconda volta, la maggioranza necessaria per un'alternativa all'accordo di uscita proposto dal primo ministro, Theresa May. Se non verrà trovata una soluzione o se non sarà concessa una nuova proroga da Bruxelles, il Regno Unito sarà costretto a lasciare l'Ue senza un accordo il 12 aprile. In conclusione, è da segnalare il forte rialzo registrato oggi dai corporate bond high yield europei, +0,40%, con gli investitori alla ricerca di redditività in un contesto caratterizzato da tassi bassi o addirittura negativi.