Nella seduta di oggi il mercato obbligazionario ha chiuso poco variato con lo spread Btp/Bund in leggero allargamento a quota 254,487 punti base rispetto ai 253,444 pb della chiusura di venerdì scorso. Dopo il rally sull'obbligazionario di inizio anno, in cui lo spread si è contratto di 30 pb, il differenziale ha ripreso, infatti, ad allargarsi, con la pubblicazione dell'indice Pmi manifatturiero italiano di venerdì che ha sottolineato un grave rallentamento economico del Paese.
L'evoluzione del quadro politico in Italia è da tenere sotto attenta osservazione, visto il sensibile deterioramento della congiuntura economica che sta mettendo pressione al Governo e alle sue stime sulla crescita e sul deficit.
I prossimi giorni saranno un test importante per l'obbligazionario italiano con il mercato che rimane in attesa del Pmi dei servizi italiano di domani, che dovrebbe fornire un quadro più dettagliato sull'andamento economico del Paese. Inoltre va monitorato se i 24 miliardi di euro derivanti dai recenti rimborsi, verranno reinvestiti sul secondario.
Sul fronte primario, l'offerta di bond sovrani europei dovrebbe rimanere consistente anche questa settimana, dopo le significative emissioni tramite sindacato dei giorni scorsi. Circa 17 miliardi di euro di titoli dovrebbero essere collocati sul mercato da Francia e Spagna; probabile anche l’emissione da parte della Germania di alcuni bond indicizzati all'inflazione. Nel frattempo, l'agenzia del debito pubblico greco avrebbe pianificato altre 2 o 3 emissioni obbligazionarie nel 2019, dopo aver registrato una forte domanda per il recente collocamento del primo bond dopo la fine del programma di salvataggio del Paese.