Il mercato obbligazionario europeo conclude la seduta di oggi stabile, con l'audizione del presidente della Bce, Mario Draghi, al Parlamento Europeo che non ha riservato grosse novità rispetto alla riunione della Bce di pochi giorni fa. Nonostante la prima seduta della settimana sia stata tranquilla, si prospetta una settima importante per i mercati del reddito fisso. Domani, infatti, ci sarà il voto della Camera dei Comuni sul “Piano B” del governo di Theresa May sulla Brexit mentre mercoledì la Fed renderà nota la decisione sui tassi di interesse. Inoltre, è prevista per questa settimana un’altra ondata di emissioni governative in Europa, tra cui quella italiana di mercoledì.
Gli analisti comunque confermano che i rendimenti dei bond europei rimarranno ancorati vicino ai minimi degli ultimi due anni in quanto il mercato sta già prezzando un outlook pessimista.
Nel frattempo, lo spread Btp/Bund chiude poco mosso a quota 243,487 pb con il rendimento del Bund tedesco allo 0,20%, mentre quello del Btp decennale benchmark al 2,64%.
Per quanto concerne le nuove emissioni, la Grecia è pronta a tornare sul mercato obbligazionario internazionale per la prima volta da 11 mesi, cioè dall’uscita dal piano di salvataggio finanziario europeo dello scorso 20 agosto. Nello specifico il Tesoro ellenico ha incaricato alcune banche per il collocamento via sindacato di bond a cinque anni con scadenza nel 2024. L'operazione dovrebbe essere effettuata domani e Atene punta a raccogliere tra i 2 e i 3 miliardi di euro. Diversi funzionari ellenici avevano già anticipato che, dopo la ratifica dell'accordo con la Macedonia, finalizzato alla stabilizzazione della regione dei Balcani, Atene sarebbe tornata sui mercati e così è stato.