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Mercato negativo, tornano le tensioni

26 settembre 2017, 17:45 Ultimo aggiornamento: 18:45

Milano Finanza Intelligence Unit

Il mercato obbligazionario italiano registra, questo martedì, una seduta in ribasso. I governativi periferici dell’Eurozona risentono del riacutizzarsi delle tensioni geopolitiche sul fronte nordcoreano. Il tasso dei Btp a dieci anni è in aumento al 2,123%, rispetto al 2,105% di inizio giornata. Il costo di finanziamento sui titoli di stato tedeschi decennali sale allo 0,408%, dallo 0,400% del finale di seduta di ieri. Per quanto riguarda il differenziale tra Btp/Bund sul tratto decennale, lo spread chiude in rialzo a 170,19 punti base, dopo aver toccato un massimo intraday a 179 punti base, massimo dal 9 giugno. L’allargamento del premio di rendimento Italia/Germania è anche conseguenza del passaggio al nuovo benchmark italiano agosto 2027. La nuova scadenza italiana, così facendo, si allinea perfettamente a quella tedesca, cioè il Bund agosto 2027. Sullo sfondo, il mercato obbligazionario continua ad interrogarsi sulle conseguenze delle elezioni tedesche svoltesi domenica scorsa. In un clima di incertezza, sia a causa della Corea del Nord che delle incognite riguardanti la situazione politica della Germania, gli investitori tornano a prediligere i titoli rifugio. Sul fronte statunitense, il rendimento dei Treasury decennali è in rialzo al 2,2392%, rispetto al 2,2198% della precedente chiusura.  Spostando il focus al primario italiano, la giornata odierna ha visto le aste di Ctz e Btp indicizzati. Positiva soprattutto la performance dei Ctz, collocati al nuovo minimo storico di -0,22%, da -0,139% di fine agosto. (riproduzione riservata)



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