Il mercato obbligazionario italiano chiude la settimana con una seduta in calo, ma con una performance comunque migliore della carta tedesca. Il rendimento decennale italiano sale al 2,043%, dal 2,029% della precedente chiusura, mentre il corrispondente benchmark tedesco è in rialzo dello 0,452%, dallo 0,421% di apertura. L’obbligazionario europeo segue l’impostazione ribassista imboccata dai Treasury, dopo che sul mercato statunitense si è tornati a parlare di “Trumpflation”, ovvero del previsto impatto della riforma fiscale proposta dall’amministrazione Trump. Il costo di finanziamento sui titoli di stato Usa sale al 2,3772%, dal 2,3178% del finale di seduta di ieri. Tornando nell’Eurozona, lo spread Btp/Bund sul tratto decennale scambia, questo venerdì, in calo a 159,12 punti base, ai minimi dal 18 settembre. L’attenzione del mercato è sempre rivolta anche alla questione catalana e alle possibili decisioni che il Consiglio dei Ministri spagnolo potrebbe prendere domani, con il rischio di commissariamento della Catalogna se Rajoy decidesse di avvalersi dell’articolo 155. Inoltre, in serata verrà reso noto il verdetto Fitch sull’Italia. Una certa attenzione va anche all’appuntamento di domenica con il referendum consultivo sull’autonomia in Lombardia e Veneto. Infine , un altro evento molto importante, in calendario la prossima settimana, è il consiglio Bce di giovedì 26, che chiarirà il futuro del Quantitative easing. (riproduzione riservata)