Apertura di settimana positiva per il mercato obbligazionario italiano. Il rendimento dei Btp a dieci anni è in lieve rialzo all’1,964%, dall’1,959% della precedente chiusura, mentre il corrispondente benchmark tedesco sale allo 0,334%, rispetto allo 0,312 di venerdì. Sul fronte spread, si registra, questo lunedì, un calo del differenziale Btp/Bund sul tratto decennale, che scambia a 163,17 pb, dai 165 pb del finale della scorsa seduta. Il mercato si caratterizza quest’oggi per una ritrovata e generalizzata propensione al rischio, dopo che le tensioni geopolitiche sul fronte nordcoreano sembrano essersi allentate. Era attesa nel fine settimana, in occasione del 69esimo anniversario della fondazione del Paese, qualche provocazione da parte di Pyongyang, che però non ha lanciato missili né ha eseguito un altro test nucleare. E’ scemato così l’interesse degli investitori per i beni rifugio. Sul fronte macro, in mattinata sono stati pubblicati i dati italiani sulla produzione, confermando la solidità della crescita. Infatti, la produzione industriale italiana ha registrato, nel mese di luglio, un aumento dello 0,1% su base mensile, rispetto all’1,1% di giugno e allo -0,3% previsto dal consensus. Su base annua, invece, il dato ha mostrato un rialzo del 4,4%, rispetto al 3,8% stimato e al 5,2% della lettura precedente. Inoltre, in mattinata è intervenuto a Francoforte l’esponente della Bce Coeurè, il quale ha sottolineato come il concetto di orizzonte di “medio termine” per raggiungere l’obiettivo prefissato dei prezzi al consumo sarà più lungo del previsto. Tali parole non hanno avuto però un impatto rilevante sul mercato. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il rendimento dei Treasury decennali è in rialzo al 2,1218%, rispetto al 2,0871% di apertura. (riproduzione riservata)