Il mercato obbligazionario italiano di questo martedì segna una seduta positiva. Mancano dati macroeconomici significativi, che possano avere un qualche effetto sul mercato dei titoli di stato. L’andamento in rialzo è diretta conseguenza dell’aumento di acquisti da parte della Bce a luglio, nell’ambito del Qe. Lo scorso mese, infatti, la Banca Centrale Europea, congiuntamente alla Banca d’Italia, ha sottoscritto titoli di stato italiani per 9,623 miliardi di euro, rispetto ai 9,323 miliardi di giugno. L’istituto di Francoforte, così facendo, ha comprato Italia per 1,5 miliardi in più rispetto alla quota di riferimento, all’interno dei 60 miliardi complessivi di acquisti mensili. Questi dati, superiori alle attese, hanno permesso di mantenere i rendimenti dei debiti periferici su livelli bassi. Infatti, anche i titoli spagnoli hanno registrato acquisti, da parte della Bce, maggiori rispetto al target del capital key. Il tasso decennale italiano questo martedì raggiunge il 2,007% dall’1,995% di apertura, mentre il corrispondente benchmark tedesco sale a 0,475%, rispetto allo 0,459% della precedente chiusura. Il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale è ancora in calo, ai minimi dallo scorso dicembre, e scambia a 152,40 pb. Sul fronte tedesco, è di oggi la pubblicazione del dato relativo al saldo della bilancia commerciale del mese di giugno, con il relativo indice che mostra un surplus di 21,2 miliardi di euro, di poco inferiore al consensus. Secondo gli esperti, questo risultato, unito ad altri indicatori macroeconomici positivi, permette di prevedere una crescita dell’economia tedesca di circa lo 0,8% nel secondo trimestre. Per quanto riguarda gli Usa, il tasso decennale statunitense raggiunge il 2,2851%, dal 2,2548% di inizio seduta. (riproduzione riservata)