Il mercato obbligazionario italiano registra, questo giovedì, una seduta in rialzo. Il clima sembra essere complessivamente più disteso, data l’assenza di ulteriori sviluppi sul fronte catalano. Il rendimento dei Btp a dieci anni è in calo al 2,123%, dal 2,166% di apertura, mentre il corrispondente tasso tedesco scende allo 0,446%, dallo 0,463% della precedente chiusura. Sul fronte spread, il differenziale Btp/Bund sul tratta decennale scambia, questo giovedì, in lieve calo a 167,33 punti base. Secondo gli esperti, la discesa dei rendimenti e la contrazione dello spread sulla Germania, sono segnali di una riduzione dei timori relativi alle decisioni di Puigdemont. Buone notizie arrivano dal fronte macro: ad agosto, la produzione industriale della zona euro è rimbalzata dell’1,4% su base mensile ed è aumentata del 3,8% su base annua, battendo ampiamente le attese del consensus (rispettivamente +0,5% e +2,6%). I dati sono migliori anche rispetto alla lettura precedente: a giugno, infatti, la produzione industriale europea ha registrato un +0,3% mensile e un +3,6% annuo. Gli analisti ritengono che questi risultati dovrebbero rassicurare la Banca Centrale Europea, in previsione del tapering. Infatti, la produzione ha toccato i massimi da novembre 2016. Sul fronte del primario, invece, il Tesoro italiano ha collocato 4 miliardi di Btp a tre anni (allo 0,15%), 2 miliardi di Btp a sette anni (all’1,53%), e 1,488 miliardi di Btp a trent’anni (al 3,33%). Nel complesso le aste odierne sono state buone e il Tesoro, così facendo, ha completato l’80,3% del funding previsto per quest’anno. Passando agli Usa, il rendimento dei Treasury a dieci anni scende al 2,3338%, dal 2,3481% della scorsa chiusura. (riproduzione riservata)