I rendimenti sul mercato obbligazionario europeo sono in lieve rialzo, in attesa del voto sulla Brexit di domani al Parlamento britannico. Il miglioramento dei rapporti tra Londra e Bruxelles e l'accordo raggiunto ieri hanno spinto al rialzo, nelle scorse sedute, i tassi dei bond. Il costo di finanziamento del decennale tedesco è di -0,38%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso in allargamento a 131,134 pb. Tuttavia, se il parlamento britannico dovesse bocciare la bozza d'intesa, il costo di finanziamento del titolo tedesco potrebbe precipitare di 10 punti base. Al contrario, in caso di approvazione, i rendimenti non saliranno più di 10 pb, a causa della debole prospettiva di crescita globale e dell'orientamento accomodante della Banca centrale europea. Alla Camera dei Comuni, il premier Johnson potrebbe avere difficoltà a raggiungere il numero sufficienti di voti, per l'approvazione del suo accordo su Brexit, dopo che il Dup ha rifiutato apertamente di sostenere la proposta. Secondo gli esperti la probabilità che il Regno Unito riesca finalmente a uscire dall'Ue a fine ottobre è aumentata al 65%, con la possibilità di un'estensione al 25%. Sempre più marginale la probabilità di un no-deal, al 10%.
Sul fronte del credito, si prevede che S&P alzerà di una notch, quindi a BB-, il rating sulla Grecia alla luce delle migliori prospettive di crescita del Pil e della maggiore stabilità finanziaria di Atene. Questi progressi sono dovuti all'insediamento di un Governo di centro-destra pro-imprenditoria e alla politica monetaria espansiva della Bce, che hanno risollevato il sentiment. La rimozione dei persistenti controlli sui capitali verrebbe considerata un ulteriore fattore positivo, in quanto rafforzerebbe gli investimenti esteri nel Paese.