Il mercato obbligazionario italiano apre la settimana con una seduta in rialzo. Le periferie della zona euro beneficiano di un contesto di maggior fiducia per un esito “morbido” della crisi catalana. Infatti, in attesa della riunione del Parlamento catalano in calendario domani pomeriggio, in cui è attesa la dichiarazione di indipendenza unilaterale, parole positive giungono dal leader dei socialisti, i principali oppositori del partito di Rajoy. Egli ha affermato che, nel caso in cui venga proclamata l’indipendenza della Catalogna, il suo partito si schiererà a fianco dell’esecutivo. Inoltre, la seduta di questo lunedì è stata caratterizzata da volumi sottili, a causa della chiusura delle piazze statunitense e giapponese. Il rendimento dei Btp decennali è in calo al 2,114%, rispetto al 2,147% della precedente chiusura, mentre il costo di finanziamento sui Bund a dieci anni scende allo 0,444%, dallo 0,465% di apertura. Ad offrire sostegno alla carta “core” sono gli strascichi del riacuirsi delle tensioni nella penisola nordcoreana, con il regime di Pyongyang che ribadisce la possibilità di un nuovo test missilistico nel prossimo futuro. Per quanto riguarda lo spread, il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale scambia a 166,60 punti base, dopo essere sceso, nel corso della seduta, sui livelli precedenti al referendum catalano. Lo spread Italia-Spagna, invece, è in lieve rialzo a 49 punti base, dai 46 di venerdì. Sul fronte del primario, il Tesoro italiano renderà noti, a breve, i dettagli dell’asta a medio lungo termine di giovedì 12 ottobre quando, secondo gli analisti, verranno collocati Btp a 3, 7, e 20 anni. Per quanto riguarda i dati macro, questo lunedì è stata una giornata con rilevante. (riproduzione riservata)