L'annuncio dell'accordo commerciale Usa-Cina di “Fase 1” non ha avuto l'effetto sperato sul mercato obbligazionario, con il rendimento del Bund che ha restituito rapidamente tutti i rialzi di giornata, chiudendo invariato rispetto a ieri a -0,29%. Il presidente Usa, Donald Trump, ha comunicato di aver raggiunto un accordo molto ampio di “Fase 1” con la Cina, aggiungendo che le tariffe del 25% sulle importazioni cinesi rimarranno mentre i prelievi del 17% su altri beni verranno dimezzati. Gli operatori sono rimasti delusi in quanto si attendevano una riduzione delle tariffe esistenti: questo esito, infatti, implica la necessità di nuove trattative, riducendo solo leggermente il clima d’incertezza complessiva. In Gran Bretagna poi c'e' stato il trionfo del premier britannico, Boris Johnson, che ha ottenuto un'ampia maggioranza alle elezioni generali. Si tratta di una vittoria straordinaria per il leader del partito conservatore, che apre la strada all'approvazione dell'accordo sulla Brexit nel parlamento britannico.
L'ampia maggioranza offre a Johnson un significativo margine di manovra nei negoziati sulle future relazioni con l'Ue, ma gli esperti si aspettano una proroga al periodo di transizione. Una forte maggioranza potrebbe complicare le negoziazioni tra Unione Europea e Regno Unito, spingendo il Partito Nazionale Scozzese a richiedere un altro referendum sull'indipendenza.
Tornando all’obbligazionario, lo spread Btp/Bund ha chiuso in contrazione a 144,77 punti base rispetto ai 150,113 della chiusura di ieri.
Gli analisti stimano che, nel corso del 2020, i rendimenti dei Bund oscilleranno all'interno di un range limitato, tra il -0,45% e il -0,40, mossi dagli sviluppi sulla Brexit e dalle persistenti incertezze sul commercio.