Prevale la cautela sull'obbligazionario dell'Eurozona con l'attenzione degli investitori focalizzata sull'escalation delle tensioni in Medio Oriente e sulla lettura debole del dato sugli ordini al settore manifatturiero della Germania di novembre.
Il rendimento del Bund decennale tedesco è salito di quattro punti base a -0,25%, mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso poco mosso a 166,120 punti base. Stanotte è tornata a salire la tensione tra Usa e Iran, dopo il lancio di alcuni missili contro due basi statunitensi in Iraq. Il presidente Donald Trump, nel pomeriggio, ha negato la presenza di vittime statunitensi, sostenendo la necessità di imporre nuove sanzioni commerciali al fine di contrastare lo sviluppo di armi nucleari iraniane. Le parole di Trump hanno tranquillizzato i mercati, confermando l’intenzione degli Usa di non voler superare la linea rossa rappresentata da una risposta militare in territorio iraniano, evento che, con tutta probabilità, farebbe scattare un'escalation vera e propria. Sul fronte macro gli ordini al settore manifatturiero in Germania, in termini destagionalizzati, sono calati dell'1,3% a livello mensile e del 6,5% su base annuale a novembre. Il dato, a livello congiunturale, è nettamente inferiore alle attese del consenso degli economisti, fissato a -0,1%. Mentre il settore manifatturiero continua a dimostrarsi debole, il settore dei servizi si sta riconfermando, anche per il 2020, come l'unico sostegno per la crescita dell'Eurozona.
Tornando all’obbligazionario, la Germania ha collocato 3,534 miliardi di euro di Bund al 2030 con un rendimento al -0,25%. La domanda da parte degli investitori si è fermata a 4,224 miliardi di euro rispetto ai 5 miliardi di offerta e quindi l'asta è tecnicamente scoperta.