Il rendimento del Bund decennale ha chiuso stabile al -0,21% in una seduta in cui i mercati americani sono rimasti chiusi per festività e con la diminuzione dell'offerta di titoli di Stato nell'Eurozona questa settimana.
I mercati sono già focalizzati alla riunione della Bce di giovedì, dove dovrebbe essere annunciato l'avvio della revisione strategica della politica monetaria.
Gli analisti non si attendono alcun cambiamento significativo della politica monetaria e della guidance della Bce, alla luce dei primi segnali di stabilizzazione della crescita e del lieve aumento dell'inflazione. L’istituto di Francoforte, infatti, dovrebbe confermare la sua determinazione a raggiungere il livello target del 2%. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che la crescita economica dell'Eurozona acceleri nel 2020 all'1,3% a/a rispetto all'1,2% a/a del 2019 e poi di nuovo all'1,4% a/a nel 2021. La stabilizzazione della crescita dovrebbe essere supportata dal miglioramento della domanda estera, grazie al calo delle tensioni commerciali. Nell'aggiornamento di gennaio del World Economic Outlook dell'Fmi, gli economisti sottolineano come la stima del 2020 sia stata rivista al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre, mentre quella 2021 è stata lasciata invariata. Revisione al ribasso anche per la Germania, sul 2020, con una crescita attesa all'1,1%, dopo che l'attività manifatturiera è rimasta in territorio di contrazione a fine 2019. Sul fronte italiano, lo spread Btp/Bund è in contrazione a 157,788 punti base rispetto ai 163,926 della chiusura di venerdì scorso. Le tensioni sui Btp potrebbero aumentare, nelle prossime settimane, in vista della tornata elettorale in Emilia Romagna e Calabria, che permetterà al mercato di valutare la stabilità del Governo.