La Federal Reserve, in attesa della riunione di domani, prosegue nella sua politica espansiva, decidendo di ampliare ulteriormente gli aiuti ai governi locali tramite l’acquisto di bond triennali anche da contee con 500.000 abitanti e città con 250.000 residenti. In questo modo, si darà maggiore sostegno alle amministrazioni minori colpite dalla pandemia. La Banca centrale statunitense, con le sue manovre, ha appoggiato il mercato dei Treasury e calmato quello high yield. La curva dei titoli governativi è ben supportata dal Quantitative Easing, vista la diminuzione della volatilità e la stabilizzazione dei tassi d’interesse. Gli esperti, per questa motivazione, continuano a ritenere le obbligazioni di Stato americane come bene rifugio nel comparto del reddito fisso, sebbene il momento sia alquanto critico.
Anche in Europa si attendono nuove mosse da parte della BCE, con il prossima incontro previsto per questo giovedì.
Sul fronte italiano, in mattinata, sono stati emessi BOT semestrali per un ammontare di 7 miliardi di euro, con un rapporto di copertura di 1,57. Il rendimento si è attestato allo 0,227%, in salita rispetto all’asta di fine marzo. Lo spread BTP/Bund è in leggero calo, a 220 punti base, con il tasso del decennale in diminuzione, a quota 1,72%.
All’attuale contesto pandemico, si è aggiunto il tracollo del prezzo del petrolio, che ha portato ulteriore incertezza sui mercati. Gli esperti però, prendendo in considerazione i differenziali dei titoli high yield del settore, hanno dimostrato come le obbligazioni societarie abbiano risentito in scarsa misura del crollo della quotazione del greggio. Ritengono che gli operatori abbiano scontato la brevità del fenomeno.