Il mercato obbligazionario di questo giovedì risulta ancora una volta influenzato dalla Banca Centrale Europea. Il calendario odierno prevedeva la pubblicazione delle minute del meeting in merito alle decisioni di politica monetaria dello scorso 8 giugno. Dai verbali è emerso che la Bce si sta preparando ad un programma di riduzione dello stimolo monetario, ma in modo graduale. In particolare l’istituto sarà molto attento a come annuncerà le sue decisioni di politica monetaria al mercato, essendo consapevole che un eventuale cambiamento della propria comunicazione potrebbe avere riscontri negativi sui mercati finanziari. Il messaggio della Bce sembra quella di pazienza e perseveranza, come già dichiarato nei giorni scorsi dal capo economista Peter Praet. Nonostante la crescita economica dell’area euro sembra stabile e supportata dai dati macroeconomici positivi, il Quantitative easing potrà essere ridotto ed eliminato solo nel momento in cui l’espansione del Pil proseguirà come da attese e se la fiducia sull'outlook di inflazione migliorerà ulteriormente. I mercati sembrano aver intrepretato i verbali come un atteggiamento da falco da parte della Bce e mostrano movimenti simili a quelli registrati dopo il discorso del presidente Mario Draghi al forum di Sintra in Portogallo la scorsa settimana. Il differenziale tra i Btp e i Bund sul tratto decennale scambia a 169,508 punti base, con un picco di 193,92 punti base nel primo pomeriggio in concomitanza con la pubblicazione delle minute. Il tasso sul Btp decennale italiano è salito a quota 2,268% contro il 2,148% di apertura, toccando nuovi massimi da inizio giugno. Parallelamente i tassi dei Bund decennali salgono ai massimi da gennaio 2016 e arrivando allo 0.562%. (riproduzione riservata)