Arrivano buone notizie dal mercato obbligazionario: l'accordo raggiunto dal Consiglio Europeo sulla gestione dei flussi migratori ha influenzato positivamente i mercati con lo Spread Btp/bund che, infatti, chiude in netta contrazione a quota 236,340 punti base rispetto ai 246,029 di giovedì.
Il decennale italiano registra, a fine seduta, un rendimento di 2,67 mentre quello dei Bund tedeschi si attesta a quota 0,30.
Gli economisti di Mps Capital Services affermano che, nelle ultime settimane, i titoli italiani si stanno stabilizzando dopo le vendite della seconda metà di Maggio, causate dall’incertezza politica legata al nuovo esecutivo.
Valentijn van Nieuwenhuijzen, Chief Investment Officer di Nn Investment Partners, aggiunge che la questione cruciale per i mercati è la durata di questo periodo di consolidamento: gli indicatori a medio termine, però, sono positivi.
La spesa per i consumi è in ripresa, l’inflazione salariale è moderata e l’effetto leva delle imprese è molto inferiore rispetto a quello del 2008.
L’esperto, conclude puntualizzando che "le questioni chiave nei prossimi sei mesi saranno incentrate sulla politica commerciale degli Stati Uniti e sul rischio che una schermaglia sui dazi si trasformi in una vera e propria guerra commerciale”.
Nel frattempo, secondo gli analisti di Rbc, l’accordo sulla questione migranti di questa mattina dovrebbe convincere il governo a non fare ostruzionismo su altre questioni a livello di Unione Europea(deficit in primis).
Diverso, invece, il parere degli economisti di Intesa SanPaolo che fanno notare come l’intesa raggiunta in mattinata sia in realtà povera di risultati concreti ed immediati.
Uno dei punti di tale accordo risulta la gestione su base volontaria delle ricollocazioni dei migranti sbarcati sul territorio Ue.