Torna a diminuire lo spread Btp/Bund dopo la netta espansione registrata durante la sessione di ieri.
L’elezione di Alberto Bagnai e Claudio Borghi, rispettivamente alle presidenze delle Commissioni Finanze del Senato e Bilancio della Camera ha, infatti, spinto il differenziale a quota 240.262 pb nella parte finale della giornata di giovedì.
I Btp decennali registrano in chiusura un rendimento di 2,69 in calo di -1,39% mentre quello dei Bund tedeschi chiude in lieve aumento (0,34 +0,60%).
A causa di questi andamenti, lo spread Btp/bund tratta in contrazione a quota 235,802pb (-4,46%).
Per quanto riguarda la preoccupazione degli investitori, causata dall’elezione dei due esponenti euroscettici della Lega, Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners ha affermato che non vede un grosso cambiamento del quadro per l'esecutivo.
“Bagnai e Borghi sono comunque esponenti di punta della Lega ed era prevedibile che gli venisse assegnata una qualche carica” continua l’esperto ricordando, inoltre, che il ministro dell’Economia Tria ha ribadito la permanenza dell’Italia all’interno dell’Unione monetaria.
Passando al fronte macro, l'indice Pmi composito dell'Eurozona preliminare di Giugno, elaborato da Ihs Markit, si è attestato a 54,8 punti, in ripresa rispetto ai 54,1 di Maggio e al di sopra del consenso degli economisti, che si aspettavano un calo a 53,9 punti.
Matthew Pennill di Morgan Stanley però invita alla cautela: l’esperto, infatti, sostiene che il trend sembra ancora essere di rallentamento della crescita e che tali risultati potrebbero essere fuorvianti.
Per MS quindi la Bce resterà cauta nella rimozione dell'accomodamento monetario, con il primo rialzo del tasso sui depositi previsto non prima di Ottobre del prossimo anno.