Il mercato obbligazionario italiano continua a trattare in positivo, anche se il sentiment degli investitori resta appeso agli sviluppi politici interni. Stamani è iniziata la seconda tornata di consultazioni avviata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con lo scenario di un governo giallo-rosso che è diventato improvvisamente più complesso. Infatti, mentre il Movimento 5 Stelle punta su un nuovo mandato a Giuseppe Conte, il Partito Democratico non ha dato il via libera a un bis del premier uscente, facendo così saltare il faccia a faccia tra i rappresentanti dei due partiti. Ciò non ha pesato sullo spread Btp/Bund, che ha chiuso in netta contrazione a 182,83 punti base: gli operatori sembrano convinti che le ultime schermaglie sul nome del Primo Ministro siano solo tattica negoziale e che un accordo verrà trovato, scongiurando l’ipotesi di elezioni anticipate. Il rendimento del Btp decennale italiano, dopo una netta discesa fino a 1,12%, è tornato a salire e si attesta ora a 1,14%, comunque su livelli inferiori rispetto alla chiusura di ieri (1,33%). Nel frattempo, il ministero del Tesoro ha collocato 2 miliardi di euro di Ctz in scadenza nel giugno 2021, con un rendimento in lieve calo a un passo dallo zero (0,008%) e una domanda che ha toccato i 3 miliardi di euro. Il complessivo ottimismo sull’andamento delle trattative PD-5Stelle e l’andamento positivo del differenziale hanno favorito l’asta. Sempre oggi, la Germania ha collocato 3,952 miliardi di euro di Schatz a due anni, con un rendimento al -0,89% (nuovo minimo record). L’emissione ha registrato domande per soli 4,712 miliardi di euro rispetto ad un ammontare offerto in asta di 5 miliardi, ed è perciò da considerarsi tecnicamente scoperta.