Lo spread Btp/Bund tratta in leggera contrazione a 164,602 bps rispetto ai 168,427 della chiusura di ieri in attesa del referendum costituzionale di domenica. Sembrerebbe infatti che il fronte del “Sì” sia riuscito a colmare parte del gap che inizialmente lo teneva in netto svantaggio rispetto al rifiuto della proposta di riforma costituzionale. Rendimenti dei Btp in discesa per la quasi totalità delle scadenze, con il decennale all’1,927% rispetto al 2,042% della seduta precedente. Sul fronte Usa, quotazioni in ribasso anche dei Treasuries, con il decennale al 2,83% dal 2,441% di ieri. Inoltre, secondo recenti indiscrezioni di stampa, la Banca Centrale Europea sarebbe disposta ad estendere il QE per altri sei mesi oltre al limite di marzo 2017, dal momento che il livello dell’inflazione attuale si discosta ancora troppo da quello target del 2%. L’istituto di Francoforte potrebbe anche decidere di estendere gli acquisti per controbilanciare eventuali selloff dei bond europei successivi al peggioramento dell’outlook di determinati Paesi in scia ai rischi politici che li contraddistinguono. Due agenzie di rating, Dbrs e Fitch, avevano infatti annunciato outlook negativi per determinati Stati, in primis l’Italia, a causa dei rischi derivanti dall’esito del referendum. Inoltre, l'allargamento dello spread Btp/Bono, in particolare, sembra riflettere una maggiore cautela riguardo al rischio Italia rispetto alle altre economie dell’eurozona. Nella giornata odierna il mercato del lavoro Usa si è mostrato solido, ma visto che il rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed nella prossima riunione è stato ormai totalmente prezzato, anche un'eventuale lettura negativa non avrebbe impattato eccessivamente. (riproduzione riservata)