Continua il periodo negativo del mercato obbligazionario italiano: in chiusura, infatti, il differenziale di rendimento Btp/Bund si attesta a 266,328 punti base, in netto allargamento (+15,58%) rispetto all’ultimo riferimento di giovedì fissato a quota 250pb.
Nonostante ciò, arrivano buone notizie dal ministero del Tesoro che, in mattinata, ha collocato 6 miliardi di euro di Bot a un anno allo 0,670% di rendimento, in aumento di 34 punti base rispetto all'ultima asta, a metà luglio.
Analizzando le aste degli ultimi anni, questo risulta uno dei rendimenti più alti da inizio 2014: di sicuro, sconta i timori e le incertezze legate alla legge di bilancio del nuovo esecutivo e, soprattutto, le apparenti contraddizioni tra le dichiarazioni di diversi membri del governo.
Tuttavia, la domanda è stata elevata con un rapporto rapporto bid-to-cover di 1,79.
A riguardo, gli economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, affermano che "i premi per il rischio sul debito italiano sono tornati a salire": infatti, il rendimento del Btp decennale italiano chiude la settimana in netta espansione a 2,99 (+2,68% rispetto a 2,90 di giovedì).
Discorso diverso, invece, per il Bund decennale tedesco che si attesta, in chiusura, a quota 0,32 (in calo di –14,44%).
Non aiutano le dichiarazioni del ministro per lo sviluppo economico Luigi Di Maio, il quale si è detto fiducioso di ottenere margini dalla Commissione Europea per andare oltre i parametri di bilancio.
L’obiettivo del capo politico del M5S è, sempre secondo Intesa, quello di ottenere flessibilità da Bruxelles per riuscire a realizzare interventi su pensioni, imposte sul reddito e reddito di cittadinanza.