Seduta positiva per l’obbligazionario italiano che ha visto scendere lo spread Btp/Bund a quota 229,023 punti base dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici dell’Eurozona.
Secondo la lettura preliminare, il Pil della zona euro fa registrare un’espansione dello 0,3% t/t, nel secondo trimestre del 2018, e del 2,1% a/a rispetto a +0,4% t/t e +2,5% a/a del primo trimestre dell’anno.
Arrivano buone notizie dall’inflazione che, infatti, mostra segni di rafforzamento: nella zona euro, è cresciuta del 2,1% a livello annuale nel mese di Luglio, in accelerazione rispetto al 2% a/a di Giugno e in linea con il consenso degli economisti.
Per quanto riguarda il dato core, invece, la crescita nel mese di Luglio è stata dell’1,1% a/a, al di sotto del consenso fissato a quota 1,2% a/a.
Questa crescita, però, è la più debole degli ultimi due anni: secondo gli strategist di Mps Capital Services, il dato è influenzato negativamente dai timori di una guerra commerciale.
In questo contesto, gli analisti di Blackrock restano cauti sui titoli di Stato della periferia dell'Eurozona, date le "valutazioni elevate, i rischi politici in Italia e l'imminente fine degli acquisti netti di asset da parte della Bce".
Sempre secondo gli esperti di Blackrock, “la politica di tassi bassi della Banca Centrale Europea ha reso i rendimenti poco interessanti e vulnerabili al contesto di crescita in accelerazione” che, sempre secondo questi ultimi, porterà ad un incremento dei rendimenti dei titoli dei Paesi core.
Tornando ai rendimenti dei titoli, si attesta a quota 0,45 quello del Bund decennale tedesco (in calo di -0,67%) così come quello del Btp italiano decennale che chiude la seduta a quota 2,74 in calo di -1,61%.