Gli investitori non si aspettavano un esito cosi incerto delle elezioni,il mercato ha risposto con una reazione a rialzo di circa 10 punti base sullo spread Btp/Bund, e nel frattempo il Ftse Mib perde lo 0,6%, a dimostrazione che gli investitori non hanno ritenuto soddisfacente l’esito elettorale.
Nessun partito ha la possibilità di poter governare singolarmente, si presuppone la possibilità di avere una cordata e un partito vistosamente contro la stabilità di governo; Adrian Hilton, fa notare che la reazione dei mercati obbligazionari, fin’ora è stata contenuta.
Ci si aspetta una reazione negativa dei mercati nel momento in cui M5S e Lega effettuino una coalizione,ma non solo, ci si attende anche il peggioramento delle relazioni con la Commissione Europea.
Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist di Schroders, puntualizza che un governo guidato da partiti estremisti possa spingere gli investitori internazionali a vendere i titoli di Stato Italiani, causando un forte rialzo dei rendimenti sul debito pubblico.
La questione principale sarà la politica fiscale. Con un debito pubblico pari al 130% del Pil, l'Italia e' il Paese con il rating più basso tra i principali Stati dell'Eurozona.
La ripresa economica in atto, un forte avanzo della bilancia commerciale (+3% del Pil), e il calo del disavanzo di bilancio (-1,9% del Pil nel 2017) hanno indotto Standard & Poor's ad alzare il rating lo scorso ottobre, da BBB- a BBB.
Fino a che le prospettive economiche continueranno a migliorare è molto probabile che i mercati continueranno a concentrarsi sui fattori che hanno inciso positivamente e che hanno supportato i titoli italiani nei trimestri passati, come per esempio il continuo supporto della Bce al mercato obbligazionario.