Secondo quanto rivelato dall’agenzia Reuters, Christine Lagarde, presidente della BCE, ha esortato i ministri delle Finanze della zona Euro, durante la videoconferenza di ieri sera, a prendere in considerazione l’utilizzo dei corona-bond, in modo da arginare gli effetti della pandemia. Ha poi chiarito che si tratterebbe di un’emissione “una tantum”. Nove leader, compreso il premier Conte, hanno scritto al presidente del Consiglio europeo, per sollecitare l’utilizzo di questo strumento. Le fonti, inoltre, sostengono che sia stato espresso ampio sostegno alla possibilità che il fondo di salvataggio Mes possa estendere le linee di credito precauzionali ai Paesi membri che lo desiderano, in modo da consentire ai Governi di indebitarsi a tassi agevolati e aprire la strada agli acquisti illimitati da parte dell’autorità centrale.
Lo spread BTP/Bund, nel frattempo, quota in calo a 186 punti base.
Secondo un report di Bank of America, l’ingente immissione di liquidità da parte delle autorità centrali ha favorito il collocamento di debito societario, con le obbligazioni europee BBB aumentate esponenzialmente. Il problema più rilevante, secondo la banca d’affari, arriverà quando le agenzie di rating effettueranno i downgrade a causa del Covid-19 e gli intermediari saranno costretti a rifinanziare una parte del mercato, comportando dunque uno squilibrio sugli istituti di credito.
UBS sottolinea che la BCE, tramite il nuovo programma, acquisterà corporate bond in misura maggiore, ma ciò non restringerà lo spread tra titoli investment grade e high yield. I gestori delle case d’investimento reputano questo come un’opportunità di acquisto, visto che i prezzi dei titoli ad alta qualità sono ai minimi.