Giornata cauta sul mercato obbligazionario europeo, con lo Spread Btp/Bund che chiude in lieve contrazione a 176,8 punti (-2,50). Tutti i riflettori di oggi erano puntati sull’incontro tra i vertici europei, il quale avrebbe dovuto fornire ulteriori delucidazioni sul piano proposto da Francia e Germania e successivamente riadattato dalla stessa Commissione Eu. Un nulla di fatto che, sebbene prevedibile poiché le distanze iniziali erano ben troppo ampie per poter essere colmate in un tempo breve, rimanda ora le attese al vertice di Luglio, probabilmente decisivo per l’attuazione della proposta.
“Sebbene sul Recovery Fund vi sia un consenso emergente, allo stesso tempo non dobbiamo sottostimare le differenze di visione sui diversi punti” ha evidenziato Charles Michel al termine della riunione. Ottimista la presidente della Commissione Von der Leyen, che ha sottolineato come i leader dei paesi siano pronti a collaborare verso un’unica direzione, seppur con qualche precisazione ancora da attuare, evidenziando poi che il piano ha senso solo se attuato velocemente. Della stessa linea anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che però si è detta preoccupata del fatto che molto verosimilmente i fondi non arriveranno prima del 2021.
Intanto si è alzato definitivamente il velo sul nuovo Btp Futura, l’ultimo strumento targato MEF che sarà in grado di reperire ulteriori fondi per la ripartenza. Il punto di riferimento del nuovo collocamento sarà il Btp 1/12/2030, la cui duration di 9,2 anni è molto vicina a quella attorno ai 9,3 anni che avrà il Btp Futura 14/7/2030. Il collocamento avrà inizio dal prossimo 6 Luglio e sarà il primo destinato solo al settore retail, con cedole crescenti (modello step-up) e un premio fedeltà dell’1%.