Secondario italiano negativo, questo martedì, dopo l’annuncio del lancio del nuovo Btp 1 settembre 2038 da parte del Tesoro. Ieri sera il Ministero dell’Economia aveva dichiarato che giovedì offrirà solo Btp a 3 e 7 anni (per un importo tra 5 e 6 mld): stamane ci sono state delle ricoperture sul tratto a 30 anni dato che si aspettava un terzo titolo su quella scadenza. L’Olanda ha collocato 1,89 mld di euro di Dsl gennaio 2024 con rendimento medio allo 0,052%, mentre Berlino ha assegnato 379 mln del Bund indicizzato all’inflazione aprile 2046, in attesa dell’asta di domani del nuovo Bund decennale 15 febbraio 2028 con cedola 0,5%. Probabile il lancio via sindacato di decennali da parte di Belgio e Portogallo. Il rendimento del Btp decennale si attesta al 2,028%, in rialzo dall’1,984% della chiusura di ieri. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,459%, in risalita dallo 0,431% dell’ultima seduta. Lo spread Btp/Bund viaggia in espansione a 156,59 punti base rispetto ai 154,96 di ieri, in scia al lancio del nuovo titolo. Gli investitori non sembrano essere molto preoccupati per le elezioni. Esito del voto incerto: i tre scenari più probabili sono, in ordine, una grande coalizione centrista, un governo tecnico e il ritorno alle urne. Una grande coalizione è l’ipotesi preferita dai mercati in quanto porterebbe stabilità. I premi al rischio attuali dei governativi riflettono già l’incertezza politica e non dovrebbero salire molto da qui al 4 marzo. Decennale giapponese in rialzo allo 0,069% dallo 0,065% del dato precedente dopo che la BoJ ha ridotto gli acquisti di bond di Stato sul tratto lungo: possibile l’interruzione dello stimolo monetario entro fine 2018. (riproduzione riservata)