Il rendimento del Btp decennale si è mosso bruscamente nella giornata odierna, arrivando a toccare picchi molto alti (2,73%); al momento tratta al 2,69%. Lo spread con il Bund tedesco chiude in allargamento a 286,146 punti base nonostante le parole del Commissario Europeo Pierre Moscovici che, secondo quanto ha riportato un funzionario Ue, si è detto contrario a sanzioni contro l’Italia per squilibri di bilancio. Tuttavia, pesa sul differenziale il netto successo elettorale della Lega di Matteo Salvini, in quanto alimenta nuovi dubbi sul rispetto dei vincoli di bilancio europei, a pochi mesi dall’inizio delle discussioni sulla legge di Bilancio 2020. Nel corso della mattinata, il Ministero del Tesoro ha collocato un totale di 3,75 mld euro di Ctz con scadenza giugno 2021 e titoli indicizzati su due linee, massimo della forchetta prevista. I rendimenti sono saliti sia sul titolo al 2021, sia sul Btpei al 2028, pagando la pressione portata dalle novità politiche degli ultimi giorni. La domanda si conferma comunque buona, soprattutto sui titoli indicizzati. Sul fronte dei titoli core, il costo di finanziamento del Bund a 10 anni scambia al -0,156%, sui minimi da luglio 2016 e in avvicinamento al minimo storico del -0,20%. Le cause sono molteplici: l’escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, la rinnovata incertezza sull’esito della Brexit e l’ascesa del populismo nell’Eurozona. Tutto ciò crea un clima di incertezza che spinge gli operatori a investire in beni rifugio, rappresentati in primis proprio dai titoli di Stato tedeschi. Sempre oggi, la Germania ha collocato 3,909 mld di euro di Schatz a due anni, con un rendimento al -0,65%. Solido il rapporto di copertura, che si è attestato a 1,6.