Le tensioni politiche tra Lega e Movimento 5 Stelle tornano a preoccupare gli investitori: il rendimento del Btp decennale sale di 5 pb all’1,61%, mentre lo spread con il Bund tedesco chiude in allargamento sopra i 190 pb, a quota 192,9. I due partiti di coalizione del Governo italiano sono arrivati a un nuovo scontro. La ragione principale risiede nella diversa posizione che essi vogliono adottare in Europa, con il M5S che, al contrario della Lega, ha votato a favore del nuovo presidente della Commissione, Ursula Von der Leyen. Questa divergenza di vedute complica inevitabilmente la posizione dell’Italia a livello europeo e rende ancora più difficile raggiungere un compromesso con gli altri Stati membri (ad esempio sulla nomina dei commissari). Inoltre, la tensione tra i due partiti è stata alimentata anche dalle inchieste sui finanziamenti alla Lega dalla Russia. C’è quindi aria di crisi di Governo, nonostante essa sia stata esclusa dal vice premier Luigi Di Maio; dal canto suo, Matteo Salvini ha dichiarato che il Paese non può andare avanti con i continui “no” degli alleati su opere e riforme, evidenziando così la spaccatura all’interno della maggioranza. Per tutti questi motivi non è da escludere l’apertura di una crisi di Governo, che potrebbe portare a elezioni anticipate già a settembre. Uno scenario probabile, secondo alcuni economisti, ma non prima della primavera 2020, in quanto non supportato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Anche da Bruxelles non sono arrivate notizie confortanti: alla sua prima intervista da presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen ha mandato un messaggio chiaro all’Italia, sottolineando che monitorerà molto da vicino i conti pubblici del nostro Paese.