Il mercato obbligazionario europeo di questo giovedì registra rendimenti in calo dopo il meeting di mercoledì del Fomc. La Fed ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse, attualmente pari all’1,25%. La motivazione alla base di tale scelta è stato l’inflazione che negli ultimi mesi ha iniziato a rallentare rendendo difficile raggiungere il target del 2%. Le condizioni macroeconomiche statunitensi hanno portato la Fed a posticipare un nuovo rialzo dei tassi. Gli analisti si aspettano che questo avverrà solamente a dicembre 2017. Le operazioni in merito alla normalizzazione del bilancio sono invece previste per settembre. L’atteggiamento da colomba adottato dalla presidente Yellen ha spinto i Treasury, il tasso decennale Usa arriva al 2.3157% rispetto al 2,2836% di inizio seduta. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale scambia a 163,06 pb, in aumento rispetto alla chiusura di mercoledì, pari a 157 pb. Parallelamente il tasso decennale italiano è sceso al 2,098%, segue il calo dei rendimenti dei Bund che arriva allo 0,530%. Questa mattina il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di euro di Bot semestrali. Il rendimento è pari al -0,362%, appena sopra il minimo storico di -0,372% del collocamento di fine giugno. Il rapporto di copertura risulta pari a 1,62. Sul fronte macroeconomico, sale il rapporto sul clima tra i consumatori tedeschi, che per il mese di agosto si porta ai massimi da 16 anni. Nel dettaglio, l’indice salirà a 10,8 punti ad agosto, superando il valore precedente di 10,6 punti e al di sopra di quanto previsto dal consensus di mercato, sempre pari a 10,6. Il dato mostra un miglioramento delle prospettive di crescita dell’economia tedesca. I consumatori credono che l’economia potrà ulteriormente accelerare entro la fine del 2017. (riproduzione riservata)