Il mercato obbligazionario italiano di questo mercoledì registra una seduta poco mossa, sempre caratterizzata da volumi sottili. A tener banco nella giornata odierna è l’escalation di tensione sul fronte nordcoreano, con gli investitori che ripiegano sui titoli rifugio. Come conseguenza, il tasso decennale tedesco tocca il minimo di sei settimane, scendendo allo 0,427% dallo 0,474% della precedente chiusura. Il rendimento dei Btp decennali, invece, è in aumento, raggiungendo il 2,010% dal 2,004% di apertura. Il clima di incertezza sul fronte geopolitico ha portato ad un ampliamento del differenziale Btp/Bund sul tratto decennale, che questo mercoledì scambia a 158,2 pb. Sul fronte macro, sono stati pubblicati in mattinata i dati relativi alla produzione industriale italiana nel mese di giugno. I risultati sono stati migliori delle attese, con un aumento mensile dell’1,1%, rispetto allo 0,7% di maggio e allo 0,2% previsto dal consensus. Questo dato, unito ad un incremento della produzione industriale di giugno anche su base annuale, con un +5,3%, al di sopra del 2,7% del mese precedente e del 3,4% stimato dagli analisti, rafforza la prospettiva di un consolidamento della crescita dell’economia italiana nel secondo trimestre. Tuttavia, questi dati hanno avuto un impatto modesto sul mercato. Inoltre, è previsto per domani il collocamento, da parte del Tesoro, di 6,5 miliardi di Bot 12 mesi, a fronte dei 6,6 miliardi in scadenza. Quest’operazione segue due aste di titoli pubblici avvenute questo mercoledì nell’Eurozona: la Grecia ha collocato 1,138 miliardi di titoli di stato a 13 settimane, mentre la Germania 3,019 miliardi di Bobl. Sul fronte Usa, per le crescenti tensioni nordcoreane, il tasso decennale statunitense cala al 2,2263% dal 2,2619% di ieri. (riproduzione riservata)