Il mercato obbligazionario italiano registra, questo mercoledì, una seduta in calo. A pesare sul secondario italiano, così come sugli altri governativi periferici della zona euro, è la flessione della carta spagnola, in seguito agli ultimi sviluppi della questione catalana. Il differenziale Bonos/Bund sul tratto decennale è in rialzo a 133 pb, dopo aver toccato in mattinata i 134 pb, massimo da inizio maggio. Il rendimento del decennale spagnolo di riferimento vale 1,77%, al massimo da metà marzo. Se fino a ieri l’impatto del referendum catalano è rimasto abbastanza contenuto, gli ultimi sviluppi hanno causato un “risk off”. Il discorso del re Felipe, svoltosi ieri sera, durante il quale il sovrano ha attaccato i leader catalani, e la risposta di questi ultimi che la dichiarazione di indipendenza sarà pronta a breve, hanno provocato un sensibile calo delle periferie e un rialzo dei governativi core. Il rendimento del benchmark italiano agosto 2027 è in aumento al 2,198%, dal 2,166% del finale di seduta di ieri. Il corrispondente tasso tedesco, invece, scende allo 0,453%, dallo 0,463% della scorsa chiusura. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale scambia, questo mercoledì, in rialzo a 173,71 pb, rispetto ai 169,42 della precedente seduta. Secondo gli esperti, vi è il rischio di una crisi costituzionale tra la Spagna e la regione catalana, che potrebbe causare difficoltà al primo ministro Rajoy e problemi per la valuta europea. Tutto questo va a complicare i piani della Bce che si appresta a decidere in merito all’avvio del tapering. Sul fronte macro, sono stati pubblicati gli indici Pmi servizi e composito di settembre della zona euro, rispettivamente pari a 55,8 e 56,7 punti. Il primo batte le attese, il secondo è in linea con il consensus. (riproduzione riservata)