Il mercato obbligazionario italiano di questo martedì registra una seduta in rialzo, grazie alla correlazione positiva con il Bund, che favorisce un aumento dei prezzi. Focus della giornata è il collocamento da parte della Bundesbank di 3.219 mld di euro di Schatz a due anni, con un rendimento sceso a -0,69%, da -0,61% dell’asta di fine giugno. Si assiste ad un calo generalizzato dei rendimenti, che spinge il tasso decennale italiano vicino al 2%. Nel dettaglio, il rendimento dei Btp decennali raggiunge il 2,016% rispetto al 2,101% di inizio seduta. Il tasso decennale tedesco scende allo 0,490% rispetto allo 0,548% di apertura di inizio giornata. Per quanto riguarda il differenziale tra i Btp e i Bund sul tratto decennale, questo martedì scambia a 150,905 pb, in contrazione rispetto alla seduta precedente, quando ha chiuso a 154,742 punti base. L’andamento positivo dell’obbligazionario è dovuto anche ai dati macroeconomici, in seguito alla pubblicazione dei Pmi manifatturieri europei, che mostrano segnali di espansione. Infatti, l’indice di riferimento (PMI) evidenzia una buona crescita del settore manifatturiero europeo, con un valore pari a 56,6 a luglio. Si tratta di un segnale positivo, anche se inferiore sia rispetto al valore raggiunto nel mese precedente, pari a 57,4, che rappresenta il massimo in sei anni, sia rispetto alle stime degli analisti (56,8). Anche in Italia, il settore manifatturiero è in espansione, nonostante una leggera contrazione dell’indice, dal 55,2 di giugno al 55,1 di luglio. Secondo gli analisti, questo scenario di crescita, accompagnato dal rialzo delle aspettative di inflazione tedesche, porterà la Bce a concludere il Qe nel 2018. Infine, l’indice PMI (53.3) mostra una crescita anche del manifatturiero Usa. (riproduzione riservata)