Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato di Italia e Germania tratta in allargamento a 177,923 punti base nella seduta odierna rispetto ai 163,644 della chiusura precedente in seguito alla sentenza della Corte costituzionale, avvenuta ieri in tarda serata. Nel frattempo, sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei Btp italiani, risentendo del clima di incertezza suscitato dalla sentenza, tornano a salire, con il decennale che oggi rende il 2,209% rispetto al 2,111% della chiusura di ieri. Le vendite di bond hanno superato gli acquisti spingendo lo spread al rialzo, con gli investitori preoccupati che il paese resti bloccato da eventuali tensioni politiche previste nel breve termine. In America, invece, i rendimenti dei Treasury Notes trattano poco mossi, con il titolo a 10 anni che ripaga oggi il 2,530%, rispetto al 2,523% della seduta precedente. Il differenziale di rendimento Italia/Germania ha risentito della decisione da parte delle Corte costituzionale di accogliere le questioni relative al turno di ballottaggio, dichiarando l’illegittimità delle disposizioni che lo prevedono. La sentenza ammette quindi la diretta applicabilità dell’attuale legge elettorale, con la probabilità delle elezioni anticipate che è tornata a crescere. I partiti anti-europeisti, contrari all’establishment, potrebbero essere infatti spinti a chiedere la conclusione anticipata dell’attuale legislatura, presieduta dal premier Paolo Gentiloni, per consentire al popolo di andare alle urne entro la primavera con l’obiettivo di eleggere un Governo legittimo. Nel dettaglio, in caso di elezioni anticipate, alla camera si voterebbe con l’Italicum modificato, mentre al Senato si farebbe ricorso al Consultellum. (riproduzione riservata)