Lo spread Btp/Bund, dopo la contrazione della scorsa seduta, è tornato ad allargarsi trattando ora a 171,76 pb. Secondo la commissione europea, infatti, la legge di bilancio italiana rischia di non rispettare le regole del patto di stabilità, risultando in una significativa deviazione rispetto agli obiettivi fissati per il medio termine. Ma il problema non è solo puramente italiano: anche i documenti programmatici di bilancio della Spagna, del Portogallo e di altri cinque Paesi (Belgio, Cipro, Lituania, Slovenia e Finlandia) rischiano di non essere conformi alle regole stabilite dall’Ue. E’ cresciuta inoltre la tensione tra Roma e Bruxelles sul bilancio dell’eurozona con il primo ministro Matteo Renzi che ha confermato l'intenzione di porre un veto al riesame pluriennale del bilancio comunitario, dal momento che non presenterebbe sufficienti stanziamenti riguardo alla questione immigrati, sicurezza e giovani. Dopo il rally post elezione di Donald Trump, il processo di aggiustamento dei costi di finanziamento potrebbe non essere finito con gli investitori in continuo monitoraggio per rispondere attivamente agli sviluppi sul fronte politico americano. I rendimenti dei titoli di Stato, soprattutto del Bund tedesco, si sono allargati molto rapidamente nelle scorse sedute, ma tuttavia servono delle conferme affinché la stabilizzazione di ieri prosegua nelle prossime settimane. Nel frattempo, il rendimento del Bund decennale, di nuovo in rialzo allo 0,34% dopo la discesa di ieri, sta testando la parte superiore del range compreso tra lo 0,1% e lo 0,3%. Il giudizio degli analisti prevede infatti che un netto superamento del limite superiore del range potrebbe portare ad un rialzo del rendimento fino allo 0,5%. (riproduzione riservata)