Lo spread Btp/Bund chiude la seduta in lieve contrazione a quota 186,5 punti base, con il rendimento del decennale italiano che oggi, per la prima volta dal 2016, è sceso sotto la soglia dell’1,6% (ora all’1,56%), contro il 3,57% di un anno fa. Come sottolineato dal governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco, la tensione sull’Italia sta calando, grazie principalmente all’accordo raggiunto dal Governo con Bruxelles sui conti pubblici del 2019. Il focus odierno degli investitori è su alcune indiscrezioni di stampa, secondo cui la Bce potrebbe rivedere il tradizionale target dell’inflazione nell’Eurozona (vicino al 2%), da circa 15 anni punto di riferimento delle politiche monetarie. Secondo gli esperti, dato l’attuale contesto di indebolimento delle prospettive economiche nell’area euro e di bassa inflazione, la Banca centrale europea taglierà il tasso sui depositi di 10 punti base già nella riunione della prossima settimana (o, al massimo, nel mese di settembre). Gli analisti poi si aspettano, nel loro scenario base, una riattivazione a settembre del Quantitative easing da parte dell’Istituto di Francoforte, con acquisti di attività per 15 miliardi di euro al mese. In ogni caso la Bce, come già ribadito più volte dai suoi membri, intende fare tutto il necessario per evitare una crisi nell’Eurozona. A tal fine sarà importante anche la figura di Christine Lagarde, che dovrebbe operare in continuità con l’attuale presidente Mario Draghi. Lagarde assumerà la guida dell’Eurotower in un momento in cui l’Unione europea deve ancora risolvere diverse questioni, tra cui il lancio di nuovi strumenti di stimolo al target d’inflazione, la questione del disavanzo del Governo italiano e l’incertezza commerciale tra Cina e Usa.