I membri del board direttivo della Banca centrale europea ritengono che un pacchetto di misure di accomodamento monetario, che comprenda sia tagli dei tassi d’interesse sia acquisti di asset, sarebbe più efficace e porterebbe più vantaggi all’economia dell’Eurozona: è quanto emerge dalle minute dell’ultima riunione della Bce, pubblicate nel primo pomeriggio. Il mercato continua così ad avere aspettative molto alte sulla prossima riunione dell’Istituto di Francoforte (in programma per il 12 settembre), a maggior ragione dopo che nei giorni scorsi il governatore della Banca Centrale Finlandese, Olli Rehn, ha indicato la necessità di un pacchetto di stimoli molto consistente. Nel frattempo, sul mercato obbligazionario europeo si sta assistendo ad alcune vendite di titoli core a causa dei dati preliminari sul Pmi manifatturiero e servizi di agosto, i quali indicano che le dinamiche di crescita dell’Eurozona non hanno registrato significativi cambiamenti ad agosto. La solida crescita del settore dei servizi continua a tenere a galla l’economia, nonostante il continuo declino del manifatturiero. Più nel dettaglio, l’indice manifatturiero dell’Eurozona è salito a 47 punti dai 46,5 di luglio, al massimo da due mesi (il consenso aveva previsto 46,2), mentre l’indice dei servizi si è assestato a 53,4 punti dai 53,2 del mese scorso. Così l’indice composito, sintesi dei due, si è portato a 51,8 dai 51,5 di luglio (era stimato a 51,2), restando comunque uno tra i dati più deboli degli ultimi sei anni. Infine, lo spread Btp/Bund chiude in lieve contrazione a 197,89 punti base, con il mercato che rimane alla finestra in attesa delle consultazioni su un possibile nuovo governo in Italia, mantenendo un atteggiamento positivo.