E’ un collocamento da record quello del nuovo Btp Italia, che nella giornata riservata agli investitori istituzionali va oltre ogni più rosea aspettativa e supera la soglia degli 8mrd di euro in sottoscrizioni, portando l’ammontare complessivo a più di 22,3mrd e registrando un nuovo record storico. Superate sia le previsioni di Governo e analisti, che si aspettavano rispettivamente valori intorno ai 16 e 20mrd, sia i 22mrd incassati nell’edizione del 2013. Secondo gli addetti ai lavori tale risultato non è solamente il frutto dell’ottima struttura dello stesso Btp ma è da ricondursi ad un senso di unione e compattezza che va oltre la componente meramente economica. Stamani il MES ha ufficializzato il tasso cedolare (reale) annuo a 1,4%, confermando quello precedentemente fissato, come era prevedibile dopo le elevate richieste fin dalle prime ore di lunedì che avevano lasciato intendere che non sarebbero state apportate ulteriori modifiche al rialzo.
Si scorge un senso di fiducia marcato tra gli investitori, che si sono uniti senza indugio, garantendo di fatto al Governo una somma cospicua da utilizzare per finanziare le misure a favore di sanità, occupazione e imprese, assicurandosi allo stesso tempo uno strumento finanziario decisamente valido in un periodo di alta volatilità e incertezza.
Nonostante tali dati, lo Spread ha chiuso oggi in lieve allargamento a 213,40 punti (+3,32) dopo le ulteriori perplessità avanzate dai paesi “frugal four” in tema di Recovery Fund, con il cancelliere austriaco Kurz che starebbe pensando ad una contro-proposta basata su prestiti e non su trasferimenti di denaro. Si attende ora il 27 Maggio, data di presentazione ufficiale del fondo da parte della Commissione EU.