Lo spread Btp/Bund chiude in contrazione a 273,288 punti base, tornando dopo circa una settimana sotto quota 280 pb. A dare un po’ di respiro al decennale italiano (il cui rendimento è in discesa al 2,65%) hanno contribuito le revisioni dell’Ocse sulla crescita dell’Italia. Infatti, l’organizzazione parigina ha rivisto al rialzo le stime sul Pil, che nell’Economic Outlook diffuso oggi è previsto stabile nel 2019 e in aumento dello 0,6% nel 2020. I precedenti dati pubblicati a marzo indicavano una flessione dello 0,2% nel 2019 e un +0,5% nel 2020. Resta comunque l’allarme per la modesta dinamica economica del Paese: l’alto livello del rapporto debito/Pil (135% nel 2020 secondo le previsioni) rende l’Italia vulnerabile ai cambiamenti nei tassi di interesse. Nonostante le suddette revisioni al rialzo, la volatilità del mercato obbligazionario italiano potrebbe proseguire fino alle elezioni europee, dal momento che l’esito delle consultazioni potrebbe portare a un rimpasto di governo o a un voto anticipato. Nel frattempo, il rendimento del Bund a 10 anni sale al -0,06% ma resta saldamente sotto quota zero, con i rischi macroeconomici e politici che rimangono i fattori chiave che ne influenzano il costo di finanziamento. Occhi puntati anche sui dati macroeconomici: l’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona, secondo la lettura preliminare di maggio, si è attestato a -6,5 punti, in miglioramento rispetto alle previsioni del consenso (-7,6). Sul fronte commerciale, questa notte il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti ha concesso a Huawei una licenza di 90 giorni per assistere i clienti: una mossa letta positivamente dagli investitori, i quali sperano nella volontà delle due parti di non inasprire lo scontro.