Il mercato obbligazionario apre la settimana in un clima di buona propensione al rischio, incentivato dalla positività dei dati macroeconomici cinesi. Il Pil della Cina del secondo trimestre su base annuale ha confermato il dato del primo trimestre, pari al 6,9% e ha superato quanto atteso dal consensus di mercato, pari a 6,8%. Su base trimestrale invece ah registrato un aumento arrivando a quota 1,7%, come previsto dagli analisti, dall’1,3% dei primi tre mesi. Ulteriore dato che positivo che conferma la rapida crescita dell’economia cinese in questo secondo trimestre è l’aumento della produzione industriale: l’incremento registrato a giugno è pari al 7,6% annuo, battendo sia la stima precedente che le attese, entrambe pari al 6,5%. Il differenziale tra i Btp e i Bund sul tratto decennale di questo lunedì scambia a 171,548 punti base, in contrazione rispetto al valore di chiusura di venerdì, pari a 176,111 punti base. Il focus degli investitori di questa settimana è sul meeting della Banca centrale europea di questo giovedì 20 luglio. Secondo alcuni analisti, i volumi di scambio non saranno eccessivi fino a questa data, restando quindi in un clima di attesa. Gli esperti ritengono che la Bce non cambierà drasticamente la comunicazione in merito alle scelte di politica monetaria poiché vuole evitare di innescare un rialzo dell’euro e un sell-off dell’obbligazionario. L’incontro sarà una conferma di quanto già esposto da Mario Draghi a Sintra, gli analisti ritengono che sarà difficile un annuncio di riduzione dello stimolo prima dell’incontro di settembre. Il presidente quindi sottolineerà nuovamente la necessità di calibrare lo stimolo monetario in funzione del miglioramento dell’economia dell’area euro. (riproduzione riservata)